Anderson.Paak da senzatetto al successo

Anderson.Paak è l’artista più in voga con forse la storia più particolare degli ultimi 10 anni. Non è solo una questione di dischi venduti ma anche di coinvolgimento e sopratutto di genere. Il suo sound era morto totalmente prima di lui e diffidate da chi vi dice che è simile all’RnB anni ’90, non lo è.
Nella vita credo che serva a tutti conoscere storie piene di determinazione e passione. La sua felicità dopo tutto quello che ha passato la si poteva notare qualche mese fa al Super Bowl LVI quando è apparso alla batteria durante l’esibizione di Eminem nel Dr.Dre Halftime Show con Snoop Dogg, Mary J. Blige, Kendrick Lamar & 50 Cent.

Dopo un infanzia travagliata e vissuta persino da senza tetto, si è ritrovato a fare tour mondiali col tutto esaurito. L’ultima volta in Cina e in Giappone fu scortato da 5 macchine e 8 moto della polizia per raggiungere il luogo del concerto. Successe solo per i Beatles e Michael Jackson.

Prima di arrivare a tutto ciò però siamo passati da vari episodi, non del tutto felicissimi.
All’età di sette anni, Paak, ha assistito al padre che abbandonava a terra nella cucina la madre, in un lago di sangue dopo averla picchiata ripetutamente.

Adnerson.Paak

Ovviamente il padre dopo l’arresto è scomparso del tutto. Dopo non esser più riusciti a pagare l’affitto di casa per mesi, diventò un senzatetto.

Anderson.Paak insieme alla madre e alla sorellina piccola, furono salvati dalla strada grazie a un chiosco di fragole.

Riuscirono a coltivare alcune piante in zone nascoste della città. Tutti i ristoranti della zona di Oxnard si rifornirono dalla madre che riuscì a pagare finalmente l’affitto di una nuova casa. Nell’arco di pochi anni iniziarono a curare la distribuzione delle fragole in gran parte della California.

Arrivò per la madre anche l’amore e con Anderson.Paak, andarono a vivere in una villa con 5-6 stanze da letto giganti. Prima di tutto ciò camminava con un solo paio di scarpe prese al mercatino dell’usato, scarpe da ambidestro visto che erano scoppiate.

A quel punto arrivarono le prime Nike Air Jordan, strumenti di varia natura come la batterie e i primi episodi di corteggiamento da parte del panorama musicale.
Tutto molto bello, peccato che poi arrivò l’uragano Nora che distrusse tutto il raccolto, facendo andare in bancarotta l’intera azienda.

Toccò vendere la casa, lasciare senza lavoro ogni dipendente e scappare a Las Vegas con gli ultimi spicci rimasti lasciando debiti ovunque. Vinsero tutto quello che si poteva vincere in tre giorni, sia nei casinò che nelle scommesse finendo a vivere per mesi nella suite più costosa del Hotel Plaza. Com’è sempre successo fin ora nella sua vita appena arriva un momento di stabilità arriva qualcosa che la spazza via. Quel qualcosa in questa situazione ha un nome e in italiano si configura come: il fisco. Arriva la prigione per la madre e il suo compagno, ri-perdono tutto. In più lui stesso ha messo incinta la sua compagna, tutto crolla, non c’è più un tetto sulla testa e un bambino sta per arrivare.

Se il destino di un uomo è annegare, annegherà anche in un bicchier d’acqua.

Vecchio proverbio yiddish.

Tocca trovare un lavoro e questo arrivò con alloggio in una piantagione di marijuana a Santa Barbara per scopi medici. Qui riuscì a pubblicare il suo primo EP che purtroppo non riscosse molto successo. Perse il lavoro per vari problemi, tra cui delle date di concerti dove accompagnava il suo migliore amico Dumbfounded, rapper già con un po’ di dischi all’attivo.

La prima svolta però arrivò come ghost producer e collaboratore nel primo album solista di Shafig Husayn dei Sa-Ra Creative Partners che gli diede vitto e alloggio per un anno. Iniziò a fare collaborazioni in giro per Los Angeles e la sua personalità infiammò i locali della zona.

Ha pubblicato i suoi primi due album in studio, Lovejoy e O.B.E. Vol.1, nel 2012 sotto il nome di Breezy Lovejoy.

La sua voce e la sua creatività sul palco spinse Dr. Dre ad una chiamata pronunciando delle semplici parole senza attesa di risposta. Dopo la pubblicazione di Venice, il suo primo album solista, arrivò la collaborazione con Dr.Dre che lo incluse in 6 brani nel suo attesissimo album Compton.

L’album Malibù è un capolavoro, ha invertito il processo e trasformato il suono soul e rock in un mix di funk, jazz e hip-hop con l’R&B. Nel mentre arruola tutta la sua vecchia band del liceo con cui inizia suonare in giro per il mondo. Sono matti sembra di vederli ancora al liceo in un garage, all’inizio non avevano idea di cosa fare ma hanno una così bella intesa e divertimento sul palco che fanno impazzire chiunque li guardi.

Anderson.Paak

Gli altri due dischi prodotti interamente da Dre come Oxnard e Ventura, sono la conferma di un artista tra i migliori di sempre.

Nel 2018, Anderson.Paak ha pubblicato i singoli Bubblin e Tints con Kendrick Lamar. I brani hanno preceduto l’uscita di novembre di Oxnard, che è entrato nella classifica R&B/hip-hop al numero sei e ha mancato di poco la Top Ten della Billboard 200.

Bubblin ha vinto il Grammy 2018 per la migliore performance rap. 

Le sessioni dell’album sono state abbastanza produttive da rendere necessaria l’uscita di un altro disco, Ventura, nell’aprile 2019. È andato direttamente al numero quattro della Billboard 200. Come Home, l’unica traccia con un guest rap per gentile concessione di André 3000, ha vinto il Grammy di quell’anno per la migliore performance R&B e Ventura ha vinto il miglior album R&B. 

Nel 2020, Paak ha pubblicato i singoli “Lockdown”, “JEWELZ” e “Cut Em In”, l’ultimo dei quali lo ha visto collaborare con Rick Ross. Recentemente ha collaborato con Bruno Mars come Silk Sonic nel 2021 per i singoli Leave the Door Open, Skate e un disco da inserire nella Hall Of Fame della musica.

Anderson.Paak ormai è un nome affermato, views mai registrate prima e soprattutto un consenso dal pubblico quasi beatlesiano.



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