VISION STREET WEAR

Vision Street Wear ha cambiato lo skate e il Mondo

Vision Street Wear è una delle più grandi e importanti aziende di skateboard emerse nel XX secolo. Le radici dell’azienda, infatti, risalgono alla seconda ondata di popolarità dello skateboard negli anni ’70.

Una donna di nome Lou Ann Lee, in quegli anni, iniziò a realizzare pantaloncini per skateboarder nel suo garage. I pantaloncini erano resistenti, comodi e stilosi, così non faticarono ad avere successo. Si chiamavano Mad Rats. Tutti i migliori skater, come Eddie Elguera, cominciarono a promuovere i pantaloncini di Lou Ann, che diventarono, così, sempre più popolari

Visto che le cose cominciavano a diventare impegnative, Ann chiese aiuto al fratello Brad Dorfman per distribuire la merce. Brad era conosciuto per aver introdotto un accessorio nel mercato dello skateboard chiamato Space Plate: una piastra di plastica posizionata sulla coda della tavola per proteggerla. Quando la Space Plate iniziò a vendere parecchio, insieme ai pantaloncini della sorella, ecco che Brad decise di iniziare anche con la produzione di tavole.

Brad scelse, quindi, il nome Vision. Era il 1976.

Nel 1976, lo skateboard stava subendo una trasformazione che avrebbe cambiato sempre più lo sport e la sua cultura. Negli Stati Uniti, infatti, stavano sorgendo numerosi skate park, visto che l’invenzione delle ruote in poliuretano aveva aperto la strada a nuovi tricks e tecniche.

Vision Street Wear

Sulle ali di questa rivoluzione nacque Vision Street Wear

Il primo mezzo fu una tavola abbastanza anonima con nastro adesivo bicolore. La seconda tavola si chiamò, invece, Beef Stick ed era di 10 x 30 pollici. L’esplosione del marchio, però, avvenne grazie a Mark ‘Gator’ Rogowski nel 1980. Quando lo skater di Brooklyn trapiantato in California realizzò la sua prima tavola personalizzata Vision, in effetti, le cose cominciarono a decollare. Gator ha effettivamente guidato al successo Vision ed è stato uno dei rider più talentuosi degli anni ’80. All’epoca, Mark aveva un seguito enorme ed era estremamente popolare tra i giovani.

Rogowski era l’idolo di una miriade di altri skater, tra cui lo straordinario e leggendario Mark Gonzales che lo seguì a ruota nella partnership con Vision.

Vision Street Wear

Entrambe le tavole vennero disegnate dall’artista Andy Takakjian. L’originalità delle grafiche determinò una presenza sempre crescente sulle rampe da skate di tutti gli States, tanto che Vision diventò rapidamente il marchio scelto dagli skater più influenti. Attingendo direttamente dalla scena skate più autentica, oltre ai citati Gator e Mark Gonzales, si aggiunsero: Lance Mountain, Tas Pappas, Duane Petersi.

Purtroppo, oggi, Gator si trova in prigione. La carriera di Rogowski, infatti, si è conclusa quando si è dichiarato colpevole di aver aggredito, violentato e ucciso Jessica Bergsten nel 1991. La sua vita è stata raccontata in un acclamato documentario del 2003 intitolato Stoked: The Rise and Fall of Gator della regista americana Helen Stickler.


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STOKED: THE RISE AND FALL OF GATOR


Per quanto riguarda Mark Gonzales, invece, vi parleremo di lui più avanti, perché c’è un libro fotografico di Sem Rubio che merita di essere raccontato.

Vision diventa Street Wear 

Sebbene l’azienda sia principalmente nota per i suoi skateboard, Vision Street Wear ha sempre sviluppato anche una linea di BMX e una di abbigliamento che include t-shirt, felpe con cappuccio e pantaloncini… il ruolo iniziale di Ann non fu casuale.

Vision Street Wear

Ecco che, all’inizio degli anni ’80, a seguito del successo ottenuto, Brad trovò un accordo di licenza con Tom Sims. Vision, infatti, stipulò un contratto di licenza con SIMS Skateboards, per produrre e commercializzare il marchio. Nel mentre, Mark Gonzales rilasciò altri modelli pro con Vision prima di creare Blind Skateboards (gioco di parole con Vision, N.d.R.) con World Industries.

Vision Street Wear

Tom non stava facendo molto con il marchio in quel momento, quindi abbiamo trovato un accordo e Vision ha iniziato a produrre e commercializzare skateboard con il nome Sims. 

Brad Dorfman

L’accordo si rivelò una mossa estremamente saggia. Un certo numero di grandi skater, infatti, si sarebbero presto uniti al team di Sims, tra cui Kevin Staab e Pierre Andre.

Sebbene Vision stesse avendo successo con il proprio team e con quello di Sims, ciò che li distingueva davvero dagli altri concorrenti era la loro espansione in quelli che vengono chiamati prodotti morbidi, ovvero scarpe e t-shirt.


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RED HOT CHILI PEPPERS X VISION STREET WEAR


Vision è stata la prima azienda di abbigliamento per skateboard. Avevamo Gator e altri rider che venivano da noi e dicevano: ‘Le compagnie di surf vogliono sponsorizzarci. Devi iniziare a creare i tuoi vestiti’.

Brad Dorfman

Da questa semplice premessa è nata Vision Street Wear. Vision Street Wear era letteralmente ovunque. Scarpe, magliette, cappelli, pantaloni, giacche e riviste contenevano numerosi annunci pubblicitari con tutti i professionisti di Vision che indossavano i loro prodotti.

Vision Street Wear aveva un tale successo che le principali pubblicazioni di moda hanno iniziato a scrivere del nuovo look e lo hanno soprannominato Mondo Vision.

Il Mondo Vision entrò talmente tanto nell’immaginario collettivo che Lo skateboard Vision Psycho Stick è presente nell’album INXS del 1987 Kick . Una maglietta Vision è presente in primo piano nel video musicale del 1990 per Unbelievable di EMF.

La nascita di un impero

A uno show di surf in Florida a metà degli anni ’80, Brad incontrò Paul Schmitt di Schmitt Stix e i due si unirono per aprire una falegnameria in California.

Schmitt Stix, Vision Street Wear e Sims erano tre delle migliori aziende di skateboard negli anni ’80 ed erano tutte sotto l’impero Vision.

Brad, inoltre, produceva anche tavole per altre società minori. È stata una vasta operazione che ha generato enormi quantità di introiti. Nel corso degli anni, Vision ha sviluppato diversi prodotti e attrezzature uniche. Sono stati tra i primi a commercializzare una tavola doppia concava e il loro design Vex Cave ha aumentato la forza e la resistenza degli skateboard.

Vision Street Wear è stato anche uno dei primi produttori a costruire un proprio immaginario.

Non a caso fu fortemente coinvolta nella produzione di video durante gli anni ’80 e ha formato una società di successo chiamata Unreel Productions. Il loro primo video si chiamava Skate Visions (1984), ma la maggior parte degli skater di quell’epoca probabilmente ricorda meglio Psycho Skate (1988).


STREAM VIDEO – SKATE VISIONS


STREAM VIDEO – PSYCHO SKATE


Caduta e Rinascita di Vision Street Wear

Brad Dorfman ha molti bei ricordi degli anni ’80.

Viaggiare con il team attraverso gli Stati Uniti è stato fantastico, ma il ricordo più bello che ho è stato il Vision Pro Contest.

Il Vision Pro Contest si svolse nel 1987. Fu un enorme evento organizzato al chiuso, con oltre 10.000 spettatori. A causa di molte aspetti diversi, comuni nel mondo dello skateboard e del surf, le fortune di Vision iniziarono a cambiare verso la fine degli anni ’80.

Uno dei nostri problemi era che avevamo tutti i skater da rampa e l’attenzione si è spostata sullo skate da strada. Siamo stati lenti a cambiare.

Brad Dorfman

Vision dovette lasciar andare diversi talenti, costretta a ricostruire la squadra. Anche Vision Street Wear andò fuori controllo. Le cose erano cresciute troppo velocemente in troppe aree e la sbandata fu inevitabile. Tuttavia, mentre gli anni ’90 volgevano al termine, il logo Vision è tornato e la domanda per i loro prodotti è cresciuta ancora una volta.

Il marchio Vision è stato venduto nel 2004 a Collective Brands Inc, una sussidiaria di Payless Shoe Source. Nel 2009, l’azienda ha tentato di rilanciare il marchio Vision con un accordo esclusivo tramite Finish Line. Nel 2017, Authentic Brands Group LLC ha acquisito i diritti di licenza di Vision Street Wear. Visti i brand e diritti che possiede, Vision dovrebbe essere in buone mani. Oggi il brand prosegue a produrre, anche se non con la stessa fama di prima. Sul sito compare questa scritta:

2022 SEES VISION STREET WEAR RETURN WITH AN ‘ARCHIVE’ COLLECTION OF THE ORIGINAL 80S STYLES IN ALL THEIR GLORY, INCLUDING THE FAMED HI-TOP FEATURING THE ‘OLLIE PAD’ (PATENT PENDING SINCE 1987) – THE SKATE SHOE INNOVATION OF THE TIME. THIS IS A COLLECTION FOR ALL SKATERS, PAST, PRESENT AND FUTURE, WHO FULLY APPRECIATE SKATEBOARDING’S GREATS AND ITS ROOTS (PREMI QUI).

Una collezione per tutti gli skaters, passati, presenti e futuri, che apprezzano i grandi dello skateboard e le loro radici. Che affondano in Vision Street Wear come il nostro mondo. Non ci resta che dire: lunga vita al Mondo Vision!